GRAMMATICA E SESSISMO - CENTRO DI RICERCA
Sentieri di parità:
una riflessione scientifica su stereotipi, pregiudizi, discriminazioni
Seminario introduttivo al progetto di Alternanza scuola-lavoro
Liceao Democrito di Roma, 29 gennaio 2019 – ore 10
All’origine degli stereotipi: lingua, linguaggio, cornici cognitive (Francesca Dragotto, GeS)
Lingue, linguaggi e biografie: esempi dalle letterature (Jamila Quaranta, GeS)
La falsa neutralità della lingua italiana: quando la lingua oscura e ignora la presenza femminile: focus su allocutivi e nomi di professione (Stefania Cavagnoli, GeS)
Realtà territoriale e digitale: dalla toponomastica alla comunicazione consapevole, dalla comunicazione consapevole alla toponomastica (Barbara Belotti e Livia Capasso, Toponomastica femminile)
Lingue, linguaggi e serie TV: viaggio tra le protagoniste delle serie del terzo millennio (Francesca Lopez, Università di Roma3)
Lingue linguaggi e cartoni animati: stereotipi protagonisti (Antonio Clemente, GeS)
GRAMMATICA E SESSISMO - CENTRO DI RICERCA
Giornata internazionale della lingua madre
Consulta del Municipio Roma VIII
Sala conciliare “Piacentina Lo Mastro”, via Benedetto Croce 50, Roma
ore 10.30
con
Graziella Priulla – Università di Catania
Stefania Cavagnoli – GeS
Francesca Dragotto – GeS
GRAMMATICA E SESSISMO - CENTRO DI RICERCA

GeS sarà presente con una relazione di
Elisa Giomi (Roma Tre University), Francesca Dragotto, (University of Roma ‘Tor Vergata’) and Sonia Melchiorre (University of Tuscia, Italy) su
Putting Women Back in their Place: Reflections around sexist hate speech and slut shaming on Italian social media,
Abstract
Compared to racist and ethnicist discourses, literature on sexist discourses – both off and on-line – as hate speech is relatively underinvestigated (Lilian 2007). This is partly due to the tendency to minimize accusations of sexism (Worth et al. 2015) and to reframe misogyny as ‘acceptable’ by constructing it as a form of humor (Drakett, Rikett 2018). Such a tendency, although widespread, is strong in Italy as it colludes with ‘anti-politically correctness’ rhetorics, which dismisses accusations of sexism as moralism or attempts to restrict freedom of speech.
We decided to focus on slut-shaming, one of the most virulent forms of hate speech…
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