Intervista disponibile sul portale Zanichelli, sezione Aula di Lettere

L’identità di un popolo, di una cultura o più in generale di un gruppo di persone è legato in modo indissolubile alla lingua parlata. Una lingua infatti è un vero e proprio scrigno di valori culturali e punti di vista differenti resi evidenti attraverso suoni, strumenti lessicali, regole grammaticali e sintattiche. Ma se da un lato la lingua è uno strumento straordinariamente identitario è pur vero che rimane anche altrettanto “liquido”, scivoloso e sfuggente.

La lingua come l’identità è un mondo in continua evoluzione, si modifica e si corregge continuamente, accetta continue modificazioni, prestiti in entrata e in uscita. Questo perché la lingua è un ente “tridimensionale”, da considerare sempre in questa prospettiva se non si vuole rischiare di non comprenderne a fondo i legami con l’identità culturale di un popolo.

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