GRAMMATICA E SESSISMO

di Francesca Dragotto*

Ottobre 2018, giovedì 4. Articolo de Il Secolo d’Italia. Vi troneggia, al di sotto di una immagine piuttosto eloquente di donna dalle sembianze allusivamente boldriniane, cui, per effetto del blocco procurato da una mano, è impedito di parlare

Addio a “presidenta” e “ministra”: il Palazzo rinnega e resetta la Boldrini

Esaurita, nel primo blocco, la disamina sulla ex presidente della Camera, responsabile dello sperpero di denari pubblici a causa dell’imposizione (vezzosa? ideologica? l’una e l’altra?) della femminilizzazione di “diciture, carte e badge in circolazione a Montecitorio, costringendo addetti ai lavori e accademici della Crusca a una repentina inversione di tendenza linguistica”, l’autrice dell’articolo, Prisca Righetti, muove alla descrizione del nuovo. Un nuovo salutato dal favore di molti e, soprattutto, di molte: tutte quelle deputate ben felici di manifestare la propria distanza dal novero invero assai contenuto “delle pasionarie – molto poche, per la verità – favorevoli…

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