“Il RIPOSO DEL GUERRIERO” del 27 febbraio 2011

Da studio: attestato già prima della fine del Duecento con il significato di ‘atto dello studiare, applicazione intesa a sapere, imparare, conoscere’ (GDLI).

Il fatto che studiare sia un denominale (verbo formatosi da un nome) da studio formatosi in italiano è indicato dalla vocale a della terminazione –are; se, come per studio, anche per studiare la provenienza fosse stata latina, allora si avrebbe un verbo in –ere (parallelamente, ad esempio, a quanto è avvenuto per gaudium:gaudere=gaudio:godere).

Etimologia: dal lat. studium ‘applicazione, zelo, amore, passione…’; connesso con il verbo lat. studere ‘applicarsi a, dedicarsi a, studiare, desiderare’ (exercere studia ‘dedicarsi agli studi’).

Ne consegue per studiare il significato di ‘fare oggetto di applicazione mentale costante e metodico una disciplina, un argomento, un’arte o una tecnica al fine di apprenderla, valendosi del sussidio di libri o di altri strumenti, spesso sotto la guida di un insegnante’ (GDLI).

It. studiare concentra in sé i nuclei fondamentali che hanno caratterizzato l’antecedente latino fin dalle prime attestazioni: passione, assiduità, applicazione, pratica, dedizione profonda, desiderio (di imparare).

Il tutto finalizzato alla conoscenza.

Le altre accezioni del termine (‘impegno, cura in un’attività, in un obiettivo che ci si prefigge’ così come il significato di ‘ricercatezza, artificio’ ad esempio nel vestire, nel comportarsi in un certo modo, o come quello di ‘gesto calcolato’) sono da ritenersi secondarie.

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