O RÉCLAME O RECLAMO.

Divagazioni logologiche intorno alla pubblicità

Venerdì 8 Giugno, presso la Libreria Rinascita, sita a Largo Agosta, Roma, si è tenuto un incontro [la libreria ne organizza molti, durante l’anno, e rivolti a più ambiti culturali] molto interessante. A volte ci convinciamo che, non essendo preparati ad affrontare certi argomenti, o convinti di non esserlo, sia meglio rintanarsi nelle proprie poche sicurezze, ed evitare così di porsi il problema, dimostrando poca apertura mentale. Il mondo della pubblicità mi ha sempre incuriosita, ma non credevo di uscire dalle oltre due ore di dibattito, una sorta di tavola rotonda ingrandita, così motivata ed entusiasta. E proprio sulla pubblicità e sulla comunicazione si è incentrato l’incontro.

A tenere banco vi erano l’energica Francesca Dragotto[linguista e glottologa, ospite fissa della trasmissione Il riposo del guerriero, condotta da Stefano Gallarini, andata in onda su Radio24, che ci allietato ogni domenica mattina per un intero anno], alcuni studenti del Laboratorio di linguistica e pubblicità, che hanno presentato i loro lavori pubblicitari [per vedere i quali vi invitiamo vivamente a visitare il blog lablipu.wordpress.com, attraverso il quale si poteva votare, entro il 28 Giugno, il progetto più bello. Le vincitrici di questa edizione sono state Giorgia Di Rocco e AnnaRita Viceconte], il vivace e fantasioso Michele Tosi, famoso pubblicitario [ha creato alcuni spot che hanno fatto storia, come la pubblicità dei Baci Perugina, mandata in onda in occasione del San Valentino del 1980, o lo spot delle morbide Fruittella, del 1987, o ancora, per citarne una recente, le pubblicità Tic tac, dal 2002 in poi, con una esuberante Michelle Hunziker che si lancia in un ballo incontrollato.

Vi rimandiamo agli spot incollandovi a fine articolo alcuni link che potete visitare], Manuela Ciprì, docente universitaria e giornalista, Paola Scioli [AICUN], Mimmo Politanò, italianista, autore e conduttore televisivo, e Manuel Onorati, responsabile editoriale per UniversItalia.

Ciascuno di loro è riuscito a mettere in luce aspetti diversi del mondo pubblicitario, un mondo variegato e certamente dinamico, che cambia con il cambiare del tempo [evolvendo le pubblicità di marchi storici, pensiamo alle ultime pubblicità della Mulino Bianco, marchio della Barilla, che non ha abbandonato gli scenari naturali [estesi campi di grano] e campestri, modificandone però i protagonisti. Ultimamente, infatti, ci è stato proposto un mugnaio spagnolo [Antonio Banderas], intento a preparare le varie delizie Mulino Bianco, i Tarallucci, le fette biscottate [in questo caso giocando con la gallina Rosita].

È notevole la differenza che possiamo trarre tra il modo di proporre un prodotto negli anni ’50, tanto per fare un esempio, ed oggi. Come non pensare ai cartelloni pubblicitari innocenti della prima metà del secolo scorso, ad esempio quelli dedicati ai dolciumi, forte attrattiva per i bambini, spesso rappresentati da un volto disperato di un bambino, con una scritta che invita i genitori ad accontentarlo per vederlo sorridere, dato soprattutto il costo del prodotto. La pubblicità ha fatto molti passi in avanti, studiando, tra le altre cose, il modo di ammaliare visivamente il consumatore, prima attraverso la radio, e poi attraverso la tv, per essere poi essere trasposta nel web. Grossa è l’attenzione rivolta ancora oggi al messaggio pubblicitario, grattacapo dei pubblicitari, alla ricerca di un’armonia che comprenda una bella scenografia, un ambiente naturale familiare [non sempre], una musica orecchiabile e uno slogan musicato accattivante [mi viene in mente lo spot del Nelsen piatti, che riporta lo slogan: “I piatti-ti, i piatti-ti, con Nelsen piatti li può lavare lui”]. Ognuno di noi ha, nel proprio immaginario, un ricordo legato ad alcune pubblicità, soprattutto se legate al mondo dell’infanzia, fase in cui si rimane più impressionati dal messaggio comunicativo, e quindi facili prede [in senso ironico, ovviamente]. Personalmente sono legata alle pubblicità Barilladel 1987, in una delle quali viene mostrata una bambina che sale sul bus della scuola per tornare a casa, in una brutta giornata di pioggia, coperta da un impermeabile arancione. Scesa dal bus incontra un gattino abbandonato, che porta a casa.

Proprio sulle strategie di comunicazione dell’azienda Barilla è dedicato un capitolo, scritto da Giovanni Bove e Beatrice Morandina, incluso nel libro O réclame o reclamo. Divagazioni logologiche intorno alla pubblicità, edito da UniversItalia, a cura di Francesca Dragotto. Il libro è suddiviso in sei capitoli, curati, oltre che dai già citati MorandinaBove e Dragotto, da Enzo CaffarelliElisa PorcaroPierluigi Vaglioni e Alessandra Caparrotta, preceduti da una introduzione di Dragotto, che ci guida all’interno di un viaggio che già dalle prime pagine si rivela allettante. Il merito della riuscita del libro è certo dovuto alla professionalità e alla voglia di fare di chi ha preso parte alla realizzazione, spaziando da una tematica all’altra [gli strumenti pubblicitari, il ruolo del linguaggio.

Vi invito perciò a farvi coinvolgere attivamente in questo percorso altamente creativo, nel quale giocherete con la vostra fantasia e immaginazione, e farete inoltre un tuffo nel passato della pubblicità.

Gilda Signoretti

Autore: Francesca Dragotto

Editore: UniversItalia Editore

Pagine: 183

Illustrazioni – Foto: Sì

Costo: 12,00 euro

SPOT BACI PERUGINA http://www.youtube.com/watch?v=1RR9fotgJ2w

PERUGINA FRUITTELLA http://www.youtube.com/watch?v=Q0tD6-OfdqU

FERRERO TIC TAC http://www.youtube.com/watch?v=CvoPxcXezhI

BARILLA MULINO BIANCO http://www.youtube.com/watch?v=1D6WZaS9dpE

BARILLA MULINO BIANCO http://www.youtube.com/watch?v=DHP2vHQ1LI8

BARILLA http://www.youtube.com/watch?v=UKk4Zaw61eU

BARILLA http://www.youtube.com/watch?v=0doJhjrIm8I&feature=related

NELSEN PIATTI http://video.google.com/videoplay?docid=3658789934661586042

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